RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO DI PALAZZO MONTANI LEONI A TERNI
RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO DI PALAZZO MONTANI LEONI A TERNI
RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO DI PALAZZO MONTANI LEONI A TERNI
RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO DI PALAZZO MONTANI LEONI A TERNI
RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO DI PALAZZO MONTANI LEONI A TERNI
RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO DI PALAZZO MONTANI LEONI A TERNI
RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO DI PALAZZO MONTANI LEONI A TERNI

Oggetto del concorso: Concorso di architettura internazionale a due fasi per il restauro e risanamento conservativo di Palazzo Montani Leoni

Ente banditore: Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, Terni

Autori: Diego Repetto, Carlo Brocardo e Gian Piero Tuozzo

Anno: 2013

Posizione: 2° classificato

Descrizione:

Il concorso d’architettura internazionale a due fasi ha per oggetto il restauro e risanamento conservativo di palazzo Montani Leoni sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni.

La filosofia dell’intervento è stata sviluppata su due concetti e prassi operative distinte:

  • un restauro filologico per il recupero di tutto l’apparato decorativo superstite, ricomponendo la lettura unitaria complessiva;
  • scelte architettoniche e uso di materiali coerenti con la cultura architettonica contemporanea per quanto concerne gli inserimenti delle nuove infrastrutture che hanno privilegiato l’impiego di acciaio, legno e materiali moderni, con l’obiettivo di una totale reversibilità e una flessibilità modulata al fine di agevolare il variare degli allestimenti espositivi/museografici.

La Fondazione della Cassa di Risparmio di Terni e Narni ha acquisito, nel corso dello svolgimento dell’attività istituzionale, un interessante patrimonio artistico. Tramite il rinnovo degli ambienti al piano terra di Palazzo Montani Leoni, la Fondazione permette una maggiore fruibilità visiva a un pubblico internazionale. La raccolta d’arte comprende quadri eseguiti da autori attivi nel centro Italia,tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, come Ugo Castellani, Orneore Metelli, Felice Fatati, Ilario Ciaurro, Amerigo Bartoli, Carlo Quaglia.

Le attività portate avanti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, che coinvolgono le opere d’arte e i beni culturali, sono: restauri di opere d’arte, mostre d’arte e attività musicali e teatrali.

Gli ambienti al piano terra di Palazzo Montani Leoni, fino al 2012 sede degli sportelli bancari, in progetto vengono così ridistribuiti:

  • androne centrale – caratterizzato dall’accesso al pubblico alle zone del piano stesso e agli uffici posti ai piani superiori, in cui si mette in relazione la Fondazione con il territorio giocando con l’anamorfosi del logo e riqualificando le finiture (per esempio si è scelto di rivestire in lamiera microforata di acciaio corten il vano ascensore);
  • percorso espositivo – definito da uno studio attento dei colori delle pareti attrezzate e dei pavimenti e della luce in rapporto alle opere presenti nella raccolta d’arte della Fondazione;
  • sala polifunzionale lato via Lodovico Silvestri separata dal salone aulico con pareti mobili, con funzione di barriere acustiche, adibita sia per le conferenze sia come prosecuzione del percorso espositivo o come spazio da adibire a mostra temporanea;
  • salone aulico lato corso Tacito – spazio versatile da adibire a sala concerti, sala conferenze e mostre temporanee. Si mantengono, con un’operazione attenta di restauro, le decorazioni a stucco e dipinte del soffitto originario. Inoltre, l’intervento prevede un elemento rivestito in lamiera microforata di acciaio corten a “cannocchiale”,con la duplice funzione di collegamento concettuale con il territorio urbano (il corso) e di vetrina.

L’approccio di studio dell’illuminazione nelle sale del piano terra si rifà ai concetti della “forma-luce” e “forma-colore”, strumenti di evocazione nella pittura di fine Cinquecento. L’uso della luce previsto in progetto crea emozioni che vengono catturate dall’opera d’arte stessa e che definiscono la pienezza delle forme e dei volumi degli ambienti. La luce radente illumina i soffitti e le pareti da “lume nascosto” (sorgente di luce fuori del campo visivo), che anima le superfici decorate in cui luce, immagine pittorica e contrasti dei toni non disturbano l’occhio dell’osservatore. La luce diffusa morbida fa da sfondo ai quadri illuminati da spot in HD Retina Led installati su binari elettrificati, che ne permettono lo spostamento a seconda delle opere esposte. La luce naturale diventa protagonista assoluta, tramite le ampie finestre basculanti e porte-finestre in vetro camera extra chiaro antisfondamento, che si affacciano sulle vie del centro storico.

La soluzione scelta per le vetrate ha i seguenti scopi:

  • luminosità diffusa all’interno degli spazi – nel caso del percorso espositivo, si permette di godere delle opere, oltre che con il supporto della luce artificiale, anche con la luce naturale;
  • una “vetrina sul mondo” – la Fondazione CARIT annovera tra i suoi obiettivi istituzionali la conservazione e valorizzazione dei beni storico- artistici e la diffusione della cultura locale, il progetto vuole essere anche uno spunto per aprire maggiormente il proprio patrimonio artistico all’umanità;
  • supporti per la pubblicità degli eventi – grazie a un sistema di tende rigide, sospese e scorrevoli su guide, poste all’interno delle vetrate, in riferimento alle necessità derivanti dalle attività della Fondazione, si permette l’installazione di grafica pubblicitaria.

Cerimonia di premiazione del Concorso d’architettura internazionale a due fasi per il restauro ed il risanamento conservativo di Palazzo Montani Leoni, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni in Corso Tacito, intitolato a Tommaso Ernesto: https://www.youtube.com/watch?v=FMKqyJsr3Jw

RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO DI PALAZZO MONTANI LEONI A TERNI

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