NUOVA SCUOLA PER L’INFANZIA IN FRAZIONE BRICCO A RORETO DI CHERASCO
NUOVA SCUOLA PER L’INFANZIA IN FRAZIONE BRICCO A RORETO DI CHERASCO

Oggetto: Offerta economicamente più vantaggiosa per la gara d’appalto inerente i lavori di costruzione della nuova Scuola per l’Infanzia in frazione Bricco a Roreto di Cherasco CN

Committente: Immobiliare Mondavi S.r.l.

Stazione Appaltante: Comune di Cherasco

Autori: Diego Repetto, Filippo Parroni e Luca Tartaglia

Anno: 2014

Posizione: Redazione offerta tecnica (classificata prima)

Descrizione:

L’esigenza puramente estetica, posta come requisito dalla S.A., ha dato l’occasione di visualizzarla in maniera globale.

Si è determinata la necessità di migliorare l’ambiente architettonico esterno previsto da progetto, con l’applicazione di una grafica dipinta a parete contenente elementi derivati dalla “psicologia dei colori”.

Non si tratta di una semplice coloritura delle pareti, ma di uno studio atto a rendere l’ambiente esterno maggiormente stimolante, facilitando lo sviluppo dei bambini.

Nel dettaglio sono state prese in considerazione i seguenti fattori:

  • uso di tinte naturali da esterno, che non contengono sostanze tossiche o composti chimici non biocompatibili, ma solo ingredienti naturali semplici, con cicli di produzione brevi, che utilizzano impiego di energia minore rispetto ai cicli di vita dei prodotti convenzionali e con scorie completamente biodegradabili;
  • colori e segni grafici, che ispirino e rallegrino;
  • altezza del campo visivo dei ragazzi in diverse posizioni psicofisiche.

Elaborando un progetto grafico sulle facciate della Scuola per l’Infanzia, la domanda che ci si è posti è se, lavorando sulle emozioni e le sensazioni che le persone provano in determinati spazi, è possibile intervenire per aumentare la percezione di benessere dei piccoli utenti, degli insegnanti e dei cittadini e per modificare il loro atteggiamento nei confronti dell’ambiente.

Osservando cosa significa per i bambini “stare bene” in un ambiente, quali sono i loro bisogni e i loro desideri e quali sono i loro criteri di valutazione per definire uno spazio “bello o brutto”, “accogliente o pauroso”, si è proposta una veste grafica che sviluppi un atteggiamento positivo e propositivo nei confronti dell’ambiente, accrescendo il senso di appartenenza ai luoghi e la consapevolezza dei propri vissuti emotivi.

Il progetto cromatico dell’area esterna della scuola prende spunto dalle esperienze del 2011 delle scuole per l’infanzia di Piacenza, negli ambiti dell’arte, del linguaggio e della logica.

Si è proposto una decorazione esterna che, oltre a integrarsi visivamente con il colore della copertura in lamiera coibentata (RAL 6021 verde rame), ha una valenza proiettiva di saperi ed emozioni. All’interno di uno sfondo omogeneo (RAL 1014) sono inserite delle figure richiamanti il “Pittosauro”, figura simpatica e colorata che ha l’aspetto di un dinosauro, un camaleonte, un cammello, ecc..

Per quanto concerne gli ambienti interni, sia le tinte a pavimento sia quelle a parete sono state studiate tramite l’ausilio della cromoterapia, al fine di trasmettere maggiore benessere psicofisico.

Inoltre, per la decorazione interna, si è proposto l’uso dell’anamorfosi: l’anamorfismo è un effetto di illusione ottica per cui un’immagine viene proiettata sul piano in modo distorto, rendendo il soggetto originale riconoscibile solamente guardando l’immagine da una posizione precisa (anamorfosi: dal greco ἀναμόρϕωσις, composto di ana- e mórfosis = forma ricostruita).

L’area accoglienza viene arricchita da segni grafici: le figure geometriche di varie dimensioni in anamorfosi si possono leggere nella loro interezza da una determinata posizione, mentre da tutti gli altri punti di vista le porzioni delle immagini sembrano singoli frammenti grafici, decori spaziali solo apparentemente destituiti di significato.

L’anamorfosi viene realizzata proiettando all’interno dell’ambiente l’immagine desiderata, dopodiché viene ricalcata su vinili adesivi calpestabili e sui diversi elementi interessati dalla proiezione (pareti e porte).

Infine, vengono apposti dei “bollini”, nel punto in cui viene percepita nella sua interezza l’immagine, creando un gioco di “scoperta dell’anamorfosi”.

Quanto suddetto ha una triplice valenza:

  • attrattiva – il bambino viene incuriosito e spinto ad avvicinarsi alla segnaletica a pavimento, diventando protagonista attivo della scuola;
  • visiva/educativa – psicologicamente rimane maggiormente impressa l’immagine-scuola, dato il coinvolgimento emotivo e visivo richiesto al bambino; inoltre il piccolo utente viene invogliato a entrare all’interno delle aule, tramite una sorta di gioco, per scoprire le meraviglie contenute in esse;
  • decorativa – l’ambiente interno viene arricchito di un apparato decorativo inaspettato e al tempo stesso elegante e comunicativo.

NUOVA SCUOLA PER L’INFANZIA IN FRAZIONE BRICCO A RORETO DI CHERASCO

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