II° EDIZIONE GRAN PREMIO DEL VETRO DI ALTARE – FUTURA
II° EDIZIONE GRAN PREMIO DEL VETRO DI ALTARE – FUTURA
II° EDIZIONE GRAN PREMIO DEL VETRO DI ALTARE – FUTURA
II° EDIZIONE GRAN PREMIO DEL VETRO DI ALTARE – FUTURA

Oggetto del concorso:

II^ Edizione Gran Premio del Vetro di Altare – Concorso internazionale di idee per la produzione di una “bottiglia futurista”

Ente banditore:

Comune di Altare SV, Istituto per lo Studio del Vetro e dell’Arte Vetraria di Altare (I.S.V.A.V.) e Vetreria Etrusca Srl

Autori: Diego Repetto

Anno: 2009

Posizione: Progetto partecipante

Descrizione:

Il progetto nasce da due espressioni care al futurismo: lirismo e dinamismo.

I termini espressivi lirismo e dinamismo hanno caratterizzato l’avvento dell’estetica futurista. La visione lirica dell’idea scultorea, trova nel dinamismo plastico, l’equivalente stilistico. La vita è evoluzione, movimento, l’arte futurista è lo stile del movimento, l’architettura dell’oggetto futurista è quindi lo stile del movimento materializzato nello spazio. Non si tratta solo di una nuova espressione artistica, ma di una visione spirituale del mondo moderno e delle forze che in esso si scatenano in potenza.

Nel pensiero futurista sono significativi anche i debiti verso filosofi come Nietzsche, teorizzatore del superuomo cinico, audace ed artefice del proprio e dell’altrui destino, e Bergson, che vede l’universo creato da una suprema energia in perenne evoluzione.

Ed è proprio questa energia che avvolge l’oggetto incanalando la linfa vitale della bottiglia stessa, creando un moto infinito: flusso dinamico perpetuo.

Lo stesso Boccioni definì la sua ricerca come rappresentazione del dinamismo, dove non prevale una traiettoria direzionale ma lo sforzo di fissare la forma che esprime la sua continuità nello spazio. Inoltre, dichiarò: “la mia costruzione architettonica a spirale crea davanti allo spettatore una continuità di forme che gli permette di seguire, attraverso la forma-forza che scaturisce dalla forma-reale, una nuova linea chiusa che determina il corpo nei suoi moti materiali”.

La decorazione in rilievo sulla bottiglia diventa il pretesto per esprimere una sintesi stilistica dei pensieri di Umberto Boccioni e degli esponenti del movimento futurista, tra cui Nicola Diulgheroff, autore del quadro L’uomo razionale del 1928.

Il dinamismo si identifica in una spirale continua ed infinita, che avvolge e viene scavalcata da una scritta in puro stile futurista, evidenziando il titolo dell’opera stessa: FuturA (Futurismo + Altare).

Il 2009 è l’anno della celebrazione di un movimento, che ridefinì il concetto di uomo, di macchina, di produzione artigianale e industriale e di arte. Il Comune di Altare negli anni ’30, venne inevitabilmente investito dalla forza dirompente del Futurismo. Grazie al centenario del movimento futurista è giunta l’occasione di rendere omaggio a tutti gli Altaresi che si sono battuti per una nuova forma artistico-espressiva, rinnovando lo spirito descritto da Farfa: “[…] in ogni bicchiere, ampolla, bottiglia, recipiente, vaso, ecc., vi saranno dentro li arabeschi invisibili della vostra fede, del vostro sentire, del vostro coraggio.”

II° EDIZIONE GRAN PREMIO DEL VETRO DI ALTARE – FUTURA

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